verde pubblico GaetaL’assenza  – si legge in un comunicato del Movimento Progressista – della benchè minima sensibilità in tema di ambiente e salvaguardia del patrimonio verde di Gaeta ha raggiunto il colmo con l’assurda e inappropriata potatura dei pini che stiamo vedendo in questi giorni. Si tratta di un vero e proprio scempio ecologico, la cui responsabilità ricadrà negli anni a venire sull’amministrazione Mitrano, incapace di valutare e programmare qualsiasi intervento sul verde. E’ prassi comune in tutta Italia effettuare la potatura dei pini tra settembre e novembre, per sfruttare la folta chioma durante il periodo estivo; inoltre vanno sfoltiti solo i rami secchi e pericolosi, evitando di tagliare rami importanti e bassi. Invece il Sindaco, che non dimentichiamo continua ad occupare la poltrona di Commissario del Parco Riviera di Ulisse e quindi dovrebbe conoscere un minimo di botanica, sta facendo l’esatto contrario, incurante anche delle proteste dei cittadini. Abbiamo investito del problema il Corpo Forestale e Legambiente Lazio sperando che fermino questo scempio, anche perché oltre ai pini, devastati peraltro anche sul Lungomare,  ci sono altri scempi che Mitrano e l’assessore all’ambiente stanno perpetrando, come l’estirpazione dei pitosfori  nelle aiuole del Lungomare, il taglio di alberi storici, il rifacimento di aiuole senza nessuna identità, copiate da altre città e senza alcuna pianta autoctona. In maniera squallida hanno poi piantato delle palme in Via Venezia, il cui costo è di circa 20.000 Euro, al solo scopo di “tranquillizzare” gli abitanti della zona rispetto all’antennone del campo sportivo, e cercare pateticamente di far passare in secondo piano lo scandao dell’antenna. Peccato che alcune palme siano state già cavate, ma soprattutto è sotto gli occhi di tutti l’incuria delle zone verdi della città, lasciate nel più completo abbandono, insieme ad una città oggettivamente sporchissima, come mai si era visto in passato. Ma se tutto ciò è assurdo, lo è ancor di più sapere che fino ad oggi il Comune ha speso in totale circa 2 milioni di euro, comprendendo anche i soldi dell’Autorità Portuale, per il verde pubblico in città, senza che ci sia stato un beneficio in termini di aumento dei giardini o degli spazi fruibili da parte di bambini ed anziani in particolare. Gli unici a guadagnarci da questi interventi sono coloro che stanno facendo questi interventi,  una ditta che ha cominciato a lavorare a Gaeta dal momento dell’insediamento di Mitrano, che forse non ha né capacità né competenze nel settore, visto che stanno potando i pini con modi e tempi scandalosi. Fino allo scorso anno il patrimonio verde era la cartolina di Gaeta, con l’amministrazione Mitrano il colore dominante è diventato il nero.

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