NAPOLI CAPITALE
e Gaeta seconda Capitale del Regno

Gaeta, 15, 16 e 17 febbraio 2013 *** VIDEO

 

Si conclude domani, domenica 17 febbraio, la XXII edizione del “Convegno Nazionale dellaFedelissima Città di Gaeta”, divenuto il più importante appuntamento per i cultori e amanti della storia meridionale che si svolge annualmente in Italia, inaugurato nel 1991, in occasione del 130° anniversario del glorioso Assedio di Gaeta, che segnò il tramonto del settecentenario Regno di Napoli e la nascita dell’Italia unita.

La tre giorni è stataorganizzata dalla Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Latina e patrocinata da Confcommercio Campania, Confcommercio Lazio, Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Gaeta, Camera di Commercio di Latina, Cat Confcommercio, Ordine Costantiniano di San Giorgio, Parco regionale Riviera di Ulisse, Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, Unione nazionale delle Pro Loco e Pro Loco Città di Gaeta, Amici di Gaeta Città d’Arte, Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani italiani, Associazione Ristoratori Gaeta, Raggruppamenti Storico-militari delle Due Sicilie.

Presso la città che fu perla del Regno delle Due Sicilie e ultimo baluardo borbonico, anche quest’annosi riuniscono diversi studiosi del meridionalismoe storici al finedi evidenziare, con dovizia di documenti, le grandezze del passato che potrebbero oggi aiutare il rilancio economico e morale del Mezzogiorno.

Un’intensa kermesse di tre giorni per riscoprire le radici più profonde della storia di Gaeta” ha commentato ilSindaco di Gaeta Cosmo Mitrano “Un’iniziativa giunta alla sua XXII edizione che quest’anno acquista un maggior respiro poiché inserito nel nuovo brand Gaeta Eventi, che prevede iniziative di cultura, spettacolo, sport, arte e divertimento per ciascun mese dell’anno, ideato dalla nostra Amministrazione per veicolare la città, le sue bellezze ambientali – paesaggistiche i suoi gioielli storici e monumentali in Italia e nel mondo. Ringrazio vivamente il Presidente della Camera di Commercio Enzo Zottola e l’Ascom di Gaeta e tutti gli organizzatori, che sostenendo l’evento “La Gaeta dei Borboni” ci aiutano a valorizzare il cromosoma storico della nostra città”.

Un evento di tale rilevanza nazionale” ha sottolineato il presidente dellaConfcommercio Imprese per l’Italia provincia di Latina e della Camera di Commercio di LatinaVincenzo Zottola “continua a rappresentare per l’intera classe imprenditoriale coinvolta un’occasione di miglioramento delle proprie attività e dell’intero sistema turistico-commerciale, ancor di più in un momento in cui ogni sforzo deve essere ripagato e ogni progetto di rilancio deve partire proprio dalle imprese. La partecipazione di autorevoli studiosi e appassionati di storia del Mezzogiorno di Italia ci inorgoglisce perché premia la tradizione di Gaeta, offrendoci l’opportunità di essere parte di un percorso culturale di altissimo livello. Accanto a noi, come sempre e con ancora più convinzione, Napoli, la Capitale del nostro Sud, città a cui siamo legati dai fili resistenti della cultura, della storia e dell’economia”.

Anche quest’anno Confcommercio Campania rinnova la partecipazione ad un evento – ha affermatoMaurizio Maddaloni, presidente di Confcommercio Campania e della Camera di Commercio di Napoli – che attira migliaia di partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane. Anche se la celebrazione e le iniziative sono tutte concentrate nella cittadina di Gaeta, c’è un legame profondo che lega la nostra città, ultima capitale del Regno delle Due Sicilie e gli accadimenti che videro protagonista il borgo laziale. Il convegno e le celebrazioni sono innanzitutto un momento celebrativo importante e suggestivo ma anche e soprattutto un’occasione per realizzare un evento turistico oramai a rilevanza nazionale. Ecco che accanto alla volontà di accendere un riflettore forte sulla nostra storia, sulla necessità di orientare il faro della nostra conoscenza in tutte le angolazioni possibili, rifuggendo dai coni d’ombra della letteratura e della storiografia a senso unico, c’è una forte motivazione legata allo sviluppo del turismo culturale. La confederazione campana è in prima fila nella realizzazione di iniziative congiunte anche con territori extraregionali ma legati a doppio filo con il passato della nostre terre ma anche e soprattutto con il futuro prossimo. Un futuro che corre spedito lungo l’asse Napoli-Roma e che passa necessariamente per Gaeta, meta tra le più gettonate dei vacanzieri di Napoli e di tutta la nostra regione”.

Al centro di questa XXII edizione il tema “Napoli Capitale e Gaeta seconda Capitale del Regno”.

Scoprire, ascoltare la storia della propria gente” ha commentato l’AvvocatoSevi Scafetta tra gli organizzatori “dei luoghi in cui si è nati, significa valorizzare il pensiero, nobilitare l’azione quotidiana in ogni campo. Questa è l’aspirazione che da sempre anima il nostro Convegno, nato non solo per riscoprire le luci del passato, bensì per ricongiungere quel reciso cordone ombelicale che ci deve unire alla nostra tradizione, attingendovi risorse indispensabili alla crescita personale e comune. Negli ultimi ventidue anni, l’impegno di infaticabili studiosi ha reso finalmente possibile recuperare gran parte di quel patrimonio di vita rimasto sepolto per troppo tempo. Documenti che testimoniano l’esistenza di una forte identità e di un secolare percorso di crescita civile ed economica al quale occorre riannodarsi per assicurare vitalità e dinamismo necessari ad un moderno sviluppo”.

Quest’anno l’evento celebra la storia di fatti, vicende e personaggi che elevarono la città di Napoli a terza capitale europea, trainando con essa la più bella parte d’Italia oggi chiamata Mezzogiorno, trasformando le potenzialità del territorio in primati assoluti, nella cultura, nelle scienze, come nelle arti e nell’economia. E recupera quel rapporto “filiale” che per secoli unì Napoli a Gaeta – titolata da Carlo III dell’onore di “Fedelissima” – che arrivò ad assumere il ruolo di seconda capitale del Regno. Due città che per secoli sono restate unite da uno spirito misterioso: la forza dell’una traeva energia dalla consapevolezza della presenza fedele e attiva dall’altra. E se la storia è maestra di vita è certo che quel filo vitale tra le due Città va ricongiunto, per ritrovare se stessi, e qui la spinta culturale e identitaria per tornare insieme a pensare da grandi.

 

 

borboni a Gaeta

 

Foto e video di Massimiliano Casalino

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